
Tutti i giorni siamo bombardati da notizie che ci possono arrivare tramite cellulare, radio, televisione ,giornali e internet e in pochi secondi possiamo essere informati di fatti accaduti lontano da noi. Questo è un vantaggio per coloro che hanno un ruolo pubblico e vogliono farsi conoscere.
Barack Obama ha pensato bene di usare facebook lo strumento più di moda specialmente fra i giovani, per pubblicizzare il suo programma politico.
New York, 18 aprile 2011 - Barack Obama lancia un video-appello su Youtube per invitare gli americani a partecipare all´evento che si terrà il 20 aprile su Facebook. Il presidente degli Stati Uniti incontrerà la nazione in diretta streaming nel pomeriggio di mercoledì...Ecco il testo di presentazione dell´evento: ´´Il presidente Obama si collegherà con gli americani di tutto il paese per discutere le scelte difficili che noi tutti dobbiamo compiere per rilanciare la nostra economia, sul sentiero di una maggiore responsabilità fiscale, ma continuando a investire in settori come l´innovazione, che aiuterà la nostra economia a crescere e a rendere l´America più competitiva´´ .(La Nazione.it).
Ma se Gesù fosse vissuto ai nostri tempi come avrebbe voluto comunicare? Avrebbe usato i nostri mezzi di comunicazione multimediale?
Ciò che è certo Lui non avrebbe avuto tanti “amici” iscritti; oppure finita la fama dei suoi miracoli, molti si sarebbero cancellati dalla lista di “amici”.
Il messaggio di Gesù non cerca consensi ed approvazioni facili, non gli interessa essere definito il “santone “ del momento, eletto l´uomo dell´anno. Il suo messaggio è scomodo e urgente: chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi rifiuta di credere nel Figlio non vedrà la vita, ma l´ira di Dio resta sopra di lui.( Giovanni 3:36).
Nei nostri giorni dove tutto è relativo e dove tutti possono credere tutto, affermare che solo due possono essere le scelte con relative conseguenze può sembrare fanatismo: credere = vita eterna ; rifiutare di credere = ira di Dio.
Non siamo noi a dettare leggi a Dio, ma Lui. L´incapacità di tutti gli uomini, quindi anche mia e tua, di soddisfare la santità di Dio ci rendono creature sotto il Suo giudizio; la morte e risurrezione di Gesù soddisfano pienamente la giustizia di Dio. Questo amore da parte di Dio che va aldilà di ogni possibile comprensione umana ci permette di chiamarlo Padre.
E´ una scelta personale per iniziare un cammino personale con Gesù.
Queste sono solo parole, vuoi tu che diventino realtà nella tua vita?Cerca le risposte alle tue domande, non rimandare: è questione di vita o di morte.