Un sentimento distruttivo, che può arrivare a controllare tutta la vita di una persona. Oggi sempre più spesso si incontrano persone “amareggiate”.Chi ne soffre è pieno di paure, ansioso, nutre costantemente un desiderio di vendetta nei confronti del resto del mondo. E non riesce aliberarsi di questo sentimento, ne parla continuamente, non riesce a riposare bene la notte, si sente arrabbiato con il prossimo. E’ così che offese, frustrazioni, ferite, bugie…avvelenano l’anima privandola della gioia un poco alla volta…sempre di più.
Quale soluzione a tutto questo? Una sola parola: il perdono.
Un percorso difficile, qualche volta lento, che richiede impegno e pazienza, ma che porta alla liberazione completa.
“Perché se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre” Matteo 6:14-15
Spesso chi si è ammalato d’amarezza ha tante ragioni per sentirsi arrabbiato…ma covare la rabbia è come costruire le sbarre di una gabbia nella quale rinchiudiamo noi stessi.
Dio comprende il tuo dolore e vuole aiutarti a liberartene. Affida a Lui i tuoi pensieri, le parole, il tuo atteggiamento negativo e chiediGli di aiutarti a perdonare, di insegnarti il Suo amore anche nei confronti di chi ti ha fatto più male. Attraverso la libertà che lui solo può donarti riuscirai a gustare di nuovo la felicità.