Naufragare

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Sezione: Attualità
Articolo inserito il 18 gennaio 2012
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costa concordia naufragata

Per molti Venerdì 13 Gennaio 2012 è stato un giorno come tanti, mentre per alcune persone l'incubo si è trasformato in realtà. Scene viste solo nei film stavano accadendo proprio a loro e il panico cominciava ad impadronirsi della nave da crociera Costa Concordia.
Alla tragicità dell'accaduto si aggiunge il fatto che le autorità competenti stanno indagando sull'abbandono della nave da parte del capitano Schettino.

Lungi dal promuovere polemiche o giudizi sulla colpevolezza o meno del capitano, vorrei riflettere sul fatto in sè.

A bordo di una nave, come nella nostra vita, c'è sempre un capitano che amministra la nave, una persona di riferimento, che spesso non vediamo neanche, spesso sentiamo solo la sua voce, ma ci fidiamo di lui anche senza averlo mai visto.
Un senso di rabbia e sconforto, che neanche posso immaginare, deve aver colto chi, giungendo a riva dopo tanti pericoli, ha visto il capitano sugli scogli, in salvo. A volte pensiamo che anche il Capitano della nostra vita, Dio, agisca così con noi: che ci lasci naufragare e si metta in salvo mentre noi lottiamo contro la morte. Pensiamo, infatti, che Dio stia cercando di arrivare a riva noncurandosi dei passeggeri di questa grande nave chiamata Universo.

La Bibbia però ci presenta un Dio diverso, un Dio che si è calato nella storia, diventando un semplice mozzo che con amorevole cura ha sacrificato la propria vita perchè la nostra nave giungesse a riva.

Il vero Gesù non è sugli scogli, ben vestito, aspettando che con le tue forze arrivi ad aggrapparti alla terraferma, ma è lì con te, in mezzo alle tempeste e alle tragedie della tua vita, tendendoti un salvagente e una mano ferma per la tua salvezza.

Questa salvezza che non riguarda la vita terrena, ma quella eterna, della tua anima.

Cosa farai? Continuerai a nuotare affannandoti o afferrerai quel salvagente?

 
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