Da bambino intorno ai 10 anni poco meno iniziai come molti d´altronde ad appassionarmi al calcio, ricordo con piacere che la domenica pomeriggio assieme a mio padre ci mettevamo ad ascoltare la radiocronaca delle partite, allora si giocava tutti alla stessa ora e stesso giorno, e con trepidante attesa poi aspettavamo le 18 per vedere tutti i goal della giornata calcistica. Un ricordo non piacevole di quegli anni fu la morte di molti tifosi italiani in occasione di una finale di coppa campioni, allora cosi si chiamava l´attuale champions, per l´esattezza si affrontarono in quell´occasione le squadre di Juventus e Liverpool, quella fu una tragedia che scosse molto il mondo del calcio di allora. Ma in questi 25 anni trascorsi di episodi analoghi, anche se non cosi drammatici, ne sono accaduti di simili. Alcuni andando allo stadio hanno continuato a rimetterci la pelle, senza contare poi tutti gli episodi di guerriglia fra opposte tifoserie, ragazzi per lo più che si accoltellano, ritrovamenti da parte della polizia di arsenali da guerra!!! da quel tifo organizzato che prende a pretesto l´evento sportivo per sfogare la propria rabbia verso chi spesso non c´entra nulla. Leggo i giornali sportivi perché sono appassionato di sport e del gesto atletico in se , ma molte volte mi trovo a leggere tali notizie che mi addolorano e mi lasciano perplesso.
L´errore spesso sta nel caricare di un´eccessiva importanza avvenimenti o eventi che rischiano di assumere significati che di per se non hanno. Il calcio, come lo sport in generale fa parte della vita che noi viviamo su questa terra, ma non è vita di per se, la vita in quanto tale appartiene a Dio che ci ha creati perché lo potessimo onorare, e lo sport può a questo punto essere un mezzo per farlo.
Dio quando si presentò a Mosè sul monte Sinai si fece conoscere con il nome di “IO SONO COLUI CHE SONO”, Esodo 3:14, cioè colui che ha vita in se, Gesù prima di essere arrestato e poi crocifisso disse ai suoi apostoli “IO SONO...LA VITA...”, Giovanni 14:6. Quando l´attenzione dell´uomo si sposta da ciò che è vita a ciò che non lo è assistiamo o ne diventiamo i protagonisti nostro mal grado a quanto di drammatico accade nella società nella quale viviamo, perciò dovremmo far nostre le parole dell´apostolo “AFFERRA LA VITA...”, 1 Timoteo 6:12!!!