
CAGLIARI - Un morto, un disperso e un terzo uomo tratto in salvo.È il bilancio del tragico naufragio di un´imbarcazione con tre romani a bordo nel mare di Sardegna. […] Caliccio ha raccontato che il cabinato ha imbarcato acqua con estrema rapidità ed è colato a picco intorno alle 10, due ore dopo la partenza.
Da Repubblica.it
Questa notizia, in cui due persone sono annegate e solo un terzo è riuscito a salvarsi, mi ha fatto pensare ad un episodio della vita di Gesù raccontato nel Vangelo di Matteo.
Al capitolo 14, dai versetti 24 a 33, si legge: ´Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde, perché il vento era contrario. Ma alla quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul mare. E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!» E dalla paura gridarono. Ma subito Gesù parlò loro e disse:Coraggio, sono io; non abbiate paura!» Pietro gli rispose: «Signore, se sei tu,comandami di venire da te sull´acqua». Egli disse: «Vieni!» E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull´acqua e andò verso Gesù. Ma, vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!» Subito Gesù,stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?» E, quando furono saliti sulla barca, il vento si calmò.´
È una scena un po´comica perché i discepoli si spaventano vedendo qualcuno camminare sulle acque.Chi di noi non avrebbe gridato dalla paura? In più erano in una situazione non facile, in cui il mare e le onde stavano rendendo difficile la loro traversata.La cosa che mi stupisce è la richiesta di Pietro: ´Signore, se sei tu,comandami di venire da te sull´acqua´. Sembra una richiesta strana, forse potrà sembrare che Pietro volesse mettersi in mostra davanti agli altri discepoli,forse voleva mettere alla prova Gesù; non so cosa di preciso passò per la testa di Pietro. Ma mi piace vedere nel suo atteggiamento un sentimento: la paura.Pietro era così spaventato da chiedere a Gesù di ordinargli di andare da Lui camminando sulle acque. Pietro, nel momento della tempesta, nel momento in cui la barca era sbattuta dalle onde, nel momento in cui la paura di perdere la vita affondando insieme alla barca, vede in Gesù l´unico appiglio sicuro. In mezzo alle onde, su una barca a rischio, Pietro individua vicino a Gesù il posto più sicuro. E non gli è interessato che doveva camminare sulle acque agitate, voleva andare vicino al suo Signore perché sapeva che vicino a Lui avrebbe trovato la salvezza. Poi per un attimo la paura trionfa sulla fede, e così piuttosto che camminare, inizia ad annegare. È così costretto a chiedere aiuto a Gesù che lo salva.
È un racconto stupendo amio avviso, una metafora della vita di ogni uomo. Ognuno di noi passa attraverso momenti di sconforto, dolore, sofferenza, solitudine, sconvolgimento,imprevisti, malattie, morte; e quante cose potremmo aggiungere? Tutte queste cose rappresentano una tempesta che sbatte con le sue onde la barca della nostra vita. Non riusciamo a trovare riposo, non riusciamo a raggiungere unporto tranquillo perché il vento è più forte di noi. Ma in tutto questo c´è Gesù che cammina verso di noi e ci tende la mano. Come Pietro, dovremmo riconoscere in Gesù l´Unico che può darci la salvezza, l´Unico che può darci sicurezza, l´Unico che può sgridare i venti e calmare la tempesta della nostra vita. Forse possiamo essere scettici e pensiamo che Gesù non si interessa a noi, o forse siamo così increduli che pensiamo che Gesù non possa essere la soluzione. Ma Lui ci viene incontro per salvarci.
Gesù ha compiuto un miracolo quel giorno, e continua a compierlo ogni giorno, quando chiunque si trovi in un momento in cui non ha forze, come su una barca sbattuta dalle onde di una forte tempesta, Gli chiede aiuto. Gesù ci viene incontro tendendoci la mano, offrendoci il Suo aiuto, la Sua sicurezza, il Suo rifugio, la Sua salvezza. Non ci promette che nella vita non avremo difficoltà, ma ci assicura che in ogni difficoltà Lui sarà con noi e sarà il nostro rifugio.
Quando ci troveremo nelle difficoltà più grandi della nostra vita, quando ci troveremo davanti ad ostacoli apparentemente insormontabili, Gesù non ci promette che eliminerà questi ostacoli o queste difficoltà; no! Egli ci promette che in quel cammino,durante quella traversata disturbata da una tempesta, Lui sarà con noi! Come Pietro dovremmo riconoscere che il luogo più sicuro è accanto a Gesù,nonostante la tempesta imperversi attorno a noi!
Ecco due meravigliose promesse che Dio ci fa:
´Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà, perché io sono il Signore, il tuo Dio, il Santo d´Israele, il tuo Salvatore; […] Perché tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo, […].´ Isaia 43:2-4
L´altra si trova nel Salmo 107, dal versetto 28 al 31, ma vi consiglio di leggerlo tutto:
´Ma nell´angoscia gridarono al Signore ed egli li libera dalle loro tribolazioni. Egli riduce la tempesta al silenzio e le onde del mare si calmano. Si rallegrano alla vista delle acque calme ed egli li conduce al porto tanto sospirato. Celebrino il Signore per la sua bontà e per i suoi prodigi in favore degli uomini.´
Lui ci viene incontro e ci tende la mano: vuoi il Suo aiuto? Vuoi rifugiarti vicino a Lui durante le numerose tempeste che aggrediscono la tua vita?
Accoglilo nella tua vita, e vedrai che sarà l´Unico appiglio sicuro durante le difficoltà che affronterai, e insieme a Lui non annegherai, ma ne uscirai vincitore!