Non uccidere

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Sezione: Cronaca
Articolo inserito il 10 febbraio 2012





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fiori deposti davanti al luogo del delitto

Uno spunto di riflessione che in questi ultimi tempi è stato fatto riguarda il crescente aumento di violenza intorno a noi: a Roma, per esempio, sono cresciuti in maniera assai preoccupante casi di omicidi; non ultimo l'assassinio di un commerciante con la sua piccola bimba di appena nove mesi caso che ha destato molto scalpore nell'opinione pubblica, indignazione da parte della popolazione “perbene”.

Quello del non uccidere sembra essere diventato un comandamento che da questi individui non viene più rispettato. Così perchè abbiamo fatto dei debiti siamo costretti a rubare, se il malcapitato oppone resistenza non esitiamo a farlo fuori, oppure se ci manca la dose di coca facciamo lo stesso, che dire poi di coloro che vedono la propria fidanzata adocchiata da altri? La gelosia gioca brutti scherzi: non sopportiamo il fatto che una stori d'amore finisca.... che un matrimonio purtroppo vada in frantumi.

Casi ne potremo elencare a non finire e la mente dell'uomo in queste situazioni duramente messa alla prova, arriva a commettere gesti estremi e drammatici come il togliere la vita o il togliersi la vita!

Ho voluto sottolineare l'indignazione delle persone da me definite “perbene” le quali si chiedono come mai accade tutto ciò e la colpa si va a ricercare negli altri si cerca un capro espiatorio;se noi osservassimo le esigenze di Dio descritte nella sua parola, la Bibbia, potremmo constatare che tutti noi siamo degli assassini.

Gesù nei suoi discorsi alle folle che lo seguivano, ha dichiarato che per Dio uccidere non si limita semplicemente al togliere la vita. Ha affermato che il manifestare l'odio verso qualcuno dei nostri simili anche in forma verbale equivale ad uccidere: sfido chiunque di noi ad affermare di non aver mai insultato qualcuno.
Un uomo di Dio di molti anni prima di Gesù, facente parte del popolo d'Israele timorato del proprio Dio il quale agiva rettamente nel constatare i molti errori del suo popolo, si rivolse a Dio dicendo “noi abbiamo peccato contro di Te....”, così dicendo, manifestò di sentirsi personalmente coinvolto nel fallimento del suo popolo....

Se diciamo che la nostra società è malata, anche noi siamo malati, me e te... e c'è un unico rimedio a tutto ciò: il sangue che Gesù ha versato!

Nella Bibbia è scitto che il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato.

Un giorno Dio giudicherà il nostro mondo e solamente chi avrà fatto di Gesù il proprio personale rifugio potrà risultare giusto davanti a Dio.

Ti invito, caro amico, a riflettere sulla tua posizione davanti a questo meraviglioso Dio.

 
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