MILANO - Allarme ambientale nelle prime ore di
martedì a Milano. Intorno alle 4 del mattino ignoti inquinatori hanno
aperto i collettori di collegamento di tre cisterne del deposito della
ex raffineria Lombarda Petroli di via Raffaello Sanzio a Villasanta
(Monza), causando la fuoriuscita di circa 10 milioni di litri di gasolio
per autotrazione e riscaldamento, e olio combustibile, che in parte sono
finiti nel vicino fiume Lambro.
Da www.milano.corriere.it
Di
disastri ambientali come questi, ne abbiamo visti parecchi. Milioni di
tonnellate di petrolio sono state riversate nelle acque di mari e fiumi.
Le cause sono state varie, da incidenti ad atti volontari, ma tutte
hanno causato ingenti danni alla natura. Le immagini ricorrenti,
quando avvengono di questi disastri, sono quelli di animali intrappolati
in questa sostanza nera. Animali che un attimo prima erano liberi nel
loro habitat naturale, e pochi istanti dopo sono immersi e intrappolati
in una macchia nera che non gli dà scampo. Non possono più nuotare o
volare, non possono più respirare, non possono più salvarsi da quella
condizione! Dalla libertà ad una situazione di morte certa che li
destina alla fine della loro vita, senza che loro possano fare nulla per
rifiutarsi. Le scene che spesso seguono questi disastri, ci documentano
l´intervento di numerosi volontari che cercano di salvare queste povere
creature intrappolate e con un destino certo: la morte. Li vediamo su
barche che galleggiano in questo misto di acqua e petrolio, con
l´unico obiettivo di cercare questi poveri animali e trarli in salvo. Li
vediamo disposti a lasciare i loro impegni pur di salvare la vita di
quelle piccole creature che sono destinate a morire, annegate in un
pantano nero che non hanno scelto, ma che è piombato loro addosso.
Volontari disposti a sporcarsi le mani con lo stesso petrolio che uccide
gli animali e inquina le acque, solo per cercare di portare in salvo gli
animali intrappolati. Li prelevano dal loro ambiente, li portano al
sicuro, cercano di ripulirli e dargli una seconda possibilità. Puliscono
le loro piume da tutto quello sporco, unto, pesante,asfissiante
petrolio, e li rimettono in libertà. Li prendono in fin di
vita,spacciati e senza via di scampo, davanti ad una morte certa quanto
inaspettata,li ripuliscono sporcandosi loro stessi, e li rimettono in
libertà, dando loro una seconda possibilità, regalando loro la vita, di
nuovo. Quanto
questa condizione rispecchia quella degli uomini!?Nasciamo in un
pantano nero, immersi una sostanza chiamata peccato; è pesante,sporca,
asfissiante, ci copre tutti, condiziona la nostra vita, le
nostre scelte, le nostre azioni; è così grave e pesante da portarci alla
disperazione;ci tarpa le ali, non ci permette di vivere liberi e
sereni; è asfissiante e non ci permette di respirare, ci sentiamo
oppressi e schiacciati dalla sua presenza;i nostri pensieri puzzano
della stessa terribile puzza che ci nausea; tutto quello che facciamo
non ha sempre un buon risultato e a volte sporchiamo ciò che tocchiamo:
e piuttosto di riuscire in un progetto, siamo capaci di distruggere
quello che tocchiamo. Siamo immersi in una condizione di peccato fin
dalla nostra nascita. Ne avvertiamo la presenza e la pesantezza, ma non
ci rendiamo conto di esserci dentro. Siamo in una condizione in cui
abbiamo di fronte la morte, l´unica strada che abbiamo davanti. Viviamo
nel peccato,viviamo in questo sporco sudiciume che ci avvolge e non ci
fa respirare, che ci toglie la serenità e la pace, che ci porta sempre
più a sprofondare nello scoraggiamento e nella depressione. Siamo
immersi un fiume di petrolio nero che ci dà un´unica possibilità: la
morte.
Siamo
spacciati e senza via di scampo, proprio come gli uccelli nel Lambro.
Abbiamo le piume della nostra anima sporche e intrise di petrolio che
non ci permette di vivere, ma che ci porta, invece, lentamente, ad una
morte certa.
Ma
la buona notizia è che, come per quei poveri animali destinati alla
morte sono arrivati degli uomini a salvarli, così per noi e perla
salvezza delle nostre anime, è arrivato un aiuto immenso che ci ha
tirato fuori da quel pantano e ci vuole dare una seconda possibilità.
Questa Persona,l´unica in grado di poterci salvare, l´unico Volontario
che ha voluto darci una nuova vita, l´unico Essere che ha voluto
sporcarsi le mani per portare in salvo noi misere creature spacciate e
senza alcuna via di scampo, è Gesù! È
venuto sulla terra, con un atto volontario (quindi, senza che noi lo
meritassimo) con un unico obiettivo: salvare gli uomini immersi
nel peccato e destinati per questo alla morte eterna. Potete immaginarlo
mentre su una barca si muove in mezzo a questo pantano? Lui puro, senza
macchia, senza peccato che decide di sporcare le Sue mani Sante per dare
una nuova possibilità all´uomo altrimenti perduto. Gesù che naviga su
queste acque sapendo che gli uomini sono destinati alla morte e che solo
Lui può trarli in salvo. Gesù che vede ognuno di noi immersi in questa
sporca e odiosa condizione e che vuole prenderci con Sé, portarci
accanto a Lui, prendere le nostre vesti sporche di quel peccato che vi
stava uccidendo lentamente, darci una vita nuova, una seconda
possibilità.
Puoi
sentirlo mentre ti chiama? Puoi sentire la Sua voce amorevole chiamare
il tuo nome? Puoi sentirlo avvicinarsi e chiederti insistentemente, con
le lacrime agli occhi, se vuoi il Suo aiuto? Puoi vederele Sue mani
tese verso di te per offrirti di uscire fuori da quella
sporca condizione di peccato e di morte certa, per ricevere da Lui una
nuova vita? Puoi sentire il profumo della Sua santità che ti attrae
mentre tu respiri solo un orrendo olezzo di morte? Se lo stai sentendo
così vicino a te, VUOI che ti salvi? Basta un atto della tua volontà
perché Lui ti prenda sulla barca, ti dia una nuova vita, ti dia una
nuova veste, nuovi pensieri e nuovi obiettivi, perché sostituisca le tue
aspettative di morte, con una gioia di vivere l´eternità insieme a Lui. Gesù
ha pagato un prezzo altissimo per salvarti dal peccato,e questo solo
perché ti ama e perché TU, per Lui, sei davvero speciale. Se vuoi essere
salvato, basta rispondere alla Sua voce quando ti chiama!
“Lavatevi,
purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre
azioni; smettete di fare il male; imparate a fare il bene; cercate la
giustizia, rialzate l´oppresso, fate giustizia all´orfano,difendete la
causa della vedova! Poi venite, e discutiamo», dice il SIGNORE;
«anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi
come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la
lana.[…]»” Isaia 1:16-18
Gesù può
salvarti, e non c´è nessun peccato troppo grande che Lui non possa
perdonare e dimenticare. Gesù è venuto a darti una seconda possibilità,
vuoi tu, oggi, coglierla?