Bibbia: tesoro o bufala?

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Sezione: Pensieri
Articolo inserito il 21 febbraio 2012
enzo.disalvia
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bibbia illuminata

Quando eravamo bambini abbiamo certamente ascoltato dalle nostre mamme tantissime storie intriganti. Ricordo, ad esempio, solo parte di una storiella ascoltata con tanta attenzione, e chissà con che occhi sgranati ,tanti anni fa.

Mi si narrava di un certo uomo, che non riuscendo a prendere sonno, si mise in cammino durante la notte nei pressi della sua casa in campagna. L’oscurità fitta e le nuvole che velano una timida luna facevano da padrone in quelle ore notturne. L’uomo, giunto in prossimità di un grosso lago, inciampò in un sacchetto di stoffa che pareva contenere dei comuni sassi. Non ricordo bene quale fosse il suo problema, ma ho conservato ancora nella mia mente la scena che lo ritrae seduto davanti alla distesa d’acqua, impegnato a gettare quei sassolini nel lago, uno ad uno, concentrato ad ascoltare i suoni differenti che le pietre producevano durante l’impatto con l’acqua. D’altronde ognuno è libero di scegliersi il proprio metodo per tentare di alleggerire situazioni gravose. Riuscito nell’intento, dopo essersi calmato, si avviò verso casa. Dopo aver gettato sul tavolo il sacchetto, da cui aveva estratto sassolini fino a qualche minuto prima, un brivido agghiacciante gli percorse la schiena. Quelli che sembravano al buio sassi comuni, ora, illuminati dalla fioca luce della lampada, risplendevano come diamanti, emettendo riflessi dalle tonalità più varie. In un attimo realizzò di aver buttato nelle acque profonde un vero tesoro.

Già, proprio così, a causa di una valutazione sommaria ed affrettata, spesso si perdono ottime opportunità nella vita. Può succedere di sentirsi al buio, senza luce, come la notte della disavventura dell’uomo del racconto, di essere in un momento particolare della propria esistenza, con la speranza di poter trovare delle risposte vere da qualche parte, che possano saziare la fame incessante del nostro essere. Allora si cerca a caso, anzi no, meglio andare a naso, meglio sentire cosa dice il nostro cuore… Ci si butta nella spiritualità più vaga, nella meditazione, si prova un po’ di tutto insomma. Si arriva persino a prendere magari una Bibbia impolverata dalla nostra biblioteca o la si acquista a pochi spiccioli negli ipermercati, la si sfoglia , si legge qualche brano, risulta ostica, parla di faccende di epoche troppo lontane, e , oplà! Il rumore sordo causato dall’impatto della Bibbia col mobile o quant’altro non desta nessuna attenzione.

Se ti è capitato di agire così, o addirittura non l’hai mai voluta prendere in mano, corri il rischio di assomigliare a quell’uomo che senza saperlo gettò una fortuna in fondo al lago. Mentre nessuno dubita della "bontà" e dell'autenticità di una gran parte della letteratura antica, greca e romana, uno degli sforzi preferiti, soprattutto dai nuovi atei italiani e agnostici di vario tipo, è quello di non accettare che la Bibbia sia attendibile ed abbia un grado di veridicità più che accettabile.

Le argomentazioni contro i contenuti biblici solitamente non sono portate avanti da studiosi documentati, quanto piuttosto da persone che riportano ciò che hanno sentito dire a proposito senza aver studiato autenticamente la questione per loro conto.

Penso ad un libro della Bibbia , per fare un esempio, quello scritto da Isaia, un profeta. Cita l’arrivo del Messia con largo anticipo, ritrae le sue sofferenze sulla croce con altrettanto anticipo, stiamo parlando di circa sei o sette secoli, non decenni. Certo, i critici scettici, per smentire l’adempimento delle profezie hanno messo in dubbio che l’autore sia davvero Isaia, e hanno sostenuto spesso che questi testi profetici fossero stati scritti dopo la nascita del Cristo.

Ragioniamoci su, in modo razionale.

E’ solo una coincidenza che nei ritrovamenti dei rotoli di Qumran del 1947, una pergamena dell’intero libro di Isaia quasi intatta sia stata datata da studiosi, col metodo di datazione del carbonio 14, due o tre secoli avanti Cristo? Questa pergamena è visibile e consultabile da tutti in quanto qualche mese fa Google ha reso all’umanità un grande servizio mettendo in rete il rotolo di Isaia. Quindi circa tre secoli prima che Gesù calcasse le scene su questa terra, quel rotolo, una delle tante copie trascritte accuratamente a mano del libro di Isaia, redatto circa 400 anni prima di quella copia ritrovata a Qumran, profetizzava attorno alla venuta e specificatamente alla morte cruenta di Cristo (cap. 53).

Puoi confrontare quella “edizione” di 2200 anni fa circa con quella che abbiamo oggi, consultando appunto la copia digitalizzata sul web. Scoprirai che è giunta fino a noi con variazioni irrisorie. E pensare che prima del 1947 non potevamo effettuare questo avvincente confronto.

E’ ancora solo una coincidenza il fatto che i nomi di alcuni autori classici, come Tacito, Cesare, Tucidide, Erodoto, ecc., da tutti gli studiosi ritenuti attendibilissimi, posseggono un enorme intervallo di anni che intercorre fra la data di redazione del documento ed il manoscritto più antico in nostro possesso, ed un numero davvero esiguo di manoscritti disponibili, mentre i manoscritti più antichi del Nuovo Testamento sono largamente i più vicini all'originale di qualsiasi altro autore dell'antichità, in quanto sono stati ritrovati manoscritti che hanno un intervallo di tempo rispetto al documento originale di soli circa 50 anni?

Il Nuovo Testamento risalta anche per il numero di manoscritti o di frammenti significativi (circa 24000) che, messo a confronto con la disponibilità degli altri autori, è sbalorditivo. Basta pensare che le copie dell’opera Storia di Platone sono solo 7.

In rete puoi trovare parecchie tabelle che mostrano confronti sbalorditivi di questo genere. Non ci sono assolutamente motivi razionali per affermare o sospettare che la Bibbia sia stata modificata nel corso dei secoli.

Non avviciniamoci alla Bibbia quindi con pregiudizio e valutazioni affrettate.

La Bibbia è davvero un tesoro voluto da Dio per noi, non gettiamolo via!

 

 
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