Nella lettera agli Ebrei, al capitolo 11, vi è una rassegna di uomini e donne che, come l’Antico Testamento narra, hanno compiuto delle scelte attraverso le quali hanno dimostrato la loro fede in Dio. Percorrendo l’intero capitolo mi sono soffermata su alcuni di questi esempi…
Al versetto 11, è scritto: “Sara, benché fuori d´età, ricevette forza di concepire, perché ritenne fedele Colui che aveva fatto la promessa”. Sembra, forse, scontato dirlo, ma la nostra fiducia è riposta in qualcuno di cui sappiamo poterci fidare.
Guardiamo alla nostra vita, alle persone di cui ci fidiamo; quali sono le caratteristiche che ci spingono a fidarci di loro? Forse sappiamo che non ci tradirebbero mai, forse sono sincere e sappiamo che non ci mentirebbero, o forse, ancora, crediamo che il nostro bene è una loro priorità… e potremmo continuare per molto.
Adesso guardiamo per un momento la figura di Gesù, così come ce ne parla Paolo nella lettera ai Filippesi, al capitolo 2, v. 5-8:”... Cristo Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce.”
Possiamo fidarci di Gesù, che è morto sulla croce come dimostrazione del Suo amore per noi?...
Al versetto 17: “Per fede Abraamo, quando fu messo alla prova offrì Isacco…Eppure Dio gli aveva detto: "E’ in Isacco che ti sarà data una discendenza”.
Quante volte ci capita di pensare che Dio stia permettendo cose nella nostra vita che ci appaiono cosi contraddittorie, anche dolorose? Il caso di Abraamo ed Isacco ne è un esempio! Nella fede c’è una componente di indefinito, di incomprensibile.
Ma Dio ci lascia una promessa: “Io so i pensieri che ho per voi, dice il Signore, pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza. Geremia 29:11”
E ancora, al versetto 24: “Per fede Mosè, fattosi grande, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio…stimando gli oltraggi di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d’Egitto..”
C’è una frase di una nota canzone di Jovanotti, che mi ha sempre colpito, che dice: Mi fido di te, che cosa sei disposto a perdere?
Fidarci di qualcuno può comportare fare delle scelte radicali, simili a quella che fece Mosè nella sua vita.
“Siate dunque imitatori di Dio, perché siete figli da Lui amati, e camminate nell’amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato sé stesso per noi..” (Efesini 5,1-2)