La legge è uguale per tutti(?)

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Sezione: Politica
Articolo inserito il 18 febbraio 2009





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La legge è uguale per tutti(?)
 
"Il cosiddetto lodo Alfano (l. 124/08) è un provvedimento varato dal Governo italiano e successivamente convertito in legge, il 22 luglio 2008. E´ storicamente connesso con una precedente proposta di legge, il lodo Maccanico–Schifani, poi in parte abrogata per incompatibilità con alcuni principi costituzionali. Per la precisione, la Corte Costituzionale annullò il 13 gennaio 2004 l´articolo 1 del disegno nel quale si garantiva l´immunità penale alle cinque più alte cariche dello Stato (il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Corte Costituzionale) per l´intera durata del loro mandato.
Nel giugno 2008 il Governo Berlusconi IV ha espresso la volontà di riproporre un nuovo disegno di legge riguardante l´immunità alle alte cariche (stavolta solo le prime quattro, facendo cioè rientrare il Presidente del Consiglio ma escludendo quello della Corte Costituzionale): è stato denominato lodo Alfano dal nome del proponente, il ministro della Giustizia Angelino Alfano. A parere del guardasigilli, il nuovo provvedimento si differenzierebbe dal lodo Schifani, che riprende in termini di contenuti, in quanto compatibile con quanto indicato nella sentenza della Consulta che lo aveva abrogato. Le modifiche apportate da questo Lodo al precedente sono diverse, tra cui il termine di legislatura per la sospensione dei processi e la possibilità di proseguire con le azioni civili di risarcimento".

Fonte: Wikipedia.

Lodo Alfano. Se ne è sentito parlare abbastanza nel recente passato o almeno finchè non è entrato in vigore. In pratica ci sono quattro persone, quattro cittadini italiani che si sono resi immuni da procedimenti giudiziari. Già se fosse una semplice mossa preventiva ci sarebbe da allarmarsi; di solito chi mette le mani avanti è perché sa già dove metterle dopo.
La frequenza di certi personaggi politici all´interno delle aule di giustizia ci fa sospettare in qualcosa di più profondo. D´altra parte la macchina giudiziaria è lenta e gli esponenti primi delle istituzioni non possono perdere tempo mentre c´è un paese da governare. Certo la giustizia è lenta ma dov´è la causa e dov´è l´effetto in questo continuo mordersi la coda?
Non c´è tempo da perdere eppure le rassegne politiche non sono che continui battibecchi verbali, le dichiarazioni riguardo all´eutanasia si mischiano alla cessione di Kakà, una passeggiatina elettorale in Sardegna può avere i suoi perché. Sarà una questione di prospettive che sfugge ai più. Decisamente non siamo uguali se c´è una legge che rende qualcuno "più uguale". Qualcuno che non ho scelto, di cui non ho potuto scrivere il nome ma solo, al massimo, segnato una crocetta. Il torpore mediatico ha reso il paese completamente insensibile, anestetizzato allo spessore erosivo di questi ed altri provvedimenti vergogna.

"Il Signore siede come re in eterno; Egli ha preparato il Suo trono per il giudizio.
Giudicherà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine".Sl 9:7–8

Se non siamo tutti uguali (di fatto ed empiricamente) per lo stato italiano siamo tutti uguali di fronte al Dio della Bibbia che non è solo il Padre buono e amorevole di chi crede in Lui ma anche Giudice supremo di ogni azione che si effettua sulla terra.
Non viviamo con la convinzione che non ci sia un appello di giudizio per tutti i misfatti e le macchinazioni di cui siamo testimoni, vittime e carnefici. L´Eterno ha fissato un tempo ed ha fissato i limiti della Sua pazienza. E non ci saranno cavilli burocratici, lodi o decreti che modifichino la Sua legge e i Suoi giudizi.

Caro lettore, se tu non credi in Dio sei e rimani anche tu sotto questo giudizio.
 
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