Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati: l´essere umano vuole, desidera .
Quando ero bambino c´era la pubblicità di un yogurt. Il nome era "Mio" e lo spot non faceva altro che ripetere una fastidiosa quanto memorizzabile cantilena su "Mio, lo yogurt mio".
E´ indicativo che già da piccoli tutto ciò su cui si posano gli occhi è "mio", ossessivamente "mio!". Se l´esempio è troppo infantile ci potremmo rivolgere, ad esempio, allo scrittore russo Gor´kij : "Tutto è nell´uomo– tutto è per l´uomo".
Non dimentichiamoci il passaggio centrale: questo volere porta inequivocabilmente alla ricerca del potere. Questo si prefigura come la strada per la possessione del tutto, al controllo e alla disponibilità di tutto ciò che si vuole, come i bimbi dello spot Mio.
E´ abbastanza semplice scovare il circolo vizioso che si cela dietro tutta questa maratona del desiderio, ma è insita nella natura umana l´aspirazione alla soddisfazione individuale e/o collettiva. Nelle varie epoche l´uomo ha cercato con differenti intensità di definire il perché e lo scopo del proprio esistere e dopo aver rinunciato all´accettazione della risposta divina a questi quesiti è parso quasi rinunciare alla ricerca. Ma questo non è possibile.
Perché l´uomo è stato fatto per essere in comunione con Dio e qualunque altra direzione o risposta porta all´insoddisfazione del bambino a cui dici "No!". A cui togli una porzione di potere, di controllo, di scelta.
E nell´epoca del "nothing is impossible", in cui ci dicono che "il tuo cuore è più forte di ogni ostacolo" e cosî via, abbiamo percentuali altissime di malattie depressive e innumerevoli casi di suicidio.
Eppure il benessere è ampiamente diffuso e difficilmente chi sta leggendo questo foglio è a stomaco vuoto o senza un tetto sotto cui ripararsi. Un filosofo tedesco diceva che "tolto il problema di sopravvivere adesso siamo tutti preoccupati circa il come vivere".
Ancora alla ricerca di un posto, di un ruolo l´essere umano è un nomade in cerca di protezione, stabilità. Come lo è ad esempio la Georgia , attaccata dal gigante militare sovietico a cui Onu ed Unione Europea hanno risposto con un "terrificante" monito che non disturbasse troppo chi fornisce le risorse combustibili a gran parte dell´Europa.
Ma come possiamo prometterci un mondo senza ingiustizie, sfruttamenti e dislivelli quando non sappiamo controllare neanche i nostri stessi desideri e pulsioni?
Abbiamo bisogno di qualcuno potente, che possa dare a noi quella forza di cui non disponiamo.
"Dio ha parlato una volta, due volte ho udito questo : che il potere appartiene a Dio" Salmo 62:11
"Io riconosco che Tu puoi tutto e che nulla può impedirTi di eseguire un Tuo disegno" Giobbe 42:2
"Da Te provengono la ricchezza e la gloria: Tu signoreggi su tutto; in Tua mano sono la forza e la potenza, e sta in Tuo potere il far grande e il rendere forte ogni cosa" 1 Cronache 29:12
Bastano tre tra le centinaia di testimonianze bibliche circa la Potenza di Dio per farci tremare. Per sapere chi stiamo offendendo con le nostre parole o atteggiamenti quando bestemmiano Il Suo nome o viviamo disinteressandoci di Lui.
Ecco chi può tutto, chi ha il controllo su ogni cosa e la cui Volontà è indiscutibile e inarrestabile. Ecco Colui a cui affidarsi, a cui chiedere forza e conforto in questa vita di difficoltà ed incertezze.
Ne è prova la vita di Gesù come modello di uomo in carne ed ossa potenziato da una vita in piena comunione col Dio creatore, l´Onnipotente, l´Onnisciente, l´Onnipresente.
Certo uomo ma anche Figlio di Dio. Ed è proprio questo il mistero che porta in sé Il sacrificio di Cristo. La Redenzione che adempie alla Giustizia e alla Santità divina e che permette l´accesso alla Grazia in virtù di un´adozione nello Spirito. E cosî il Padre che ci adotta è Colui che realmente può ogni cosa e per cui davvero nulla è troppo grande.
"...ma avete ricevuto lo Spirito di adozione mediante il quale gridiamo "Abbà! Padre!" Romani 8:15 Questo ingresso nella famiglia celeste è possibile solo attraverso la croce , il sangue, l´anima afflitta di Gesù Cristo che sopportò le sofferenze e l´abbandono per amor nostro nonostante avesse il potere di liberarsi dai legami della morte. Ma ha aspettato il terzo giorno, come aveva precedentemente promesso ed ancora oggi afferma:
"Sono Io che parlo con giustizia, che sono potente a salvare" Isaia 63:1b.