Allora? Com´è andata l´altra notte? Immagino sia stato un sballo vero? Lasciami immaginare, discoteca? Scommetto che ti sei divertito un mondo con i tuoi amici. Drink di ogni genere, ogni colore e ogni sapore. La musica era a tutto volume! Ballare tutta la notte fino allo stremo delle forze, le luci, i colori, i suoni, l´adrenalina che saliva. Oh questa si che è vita!! E poi quella ragazza! Caspita quanto era bella! Scommetto che hai passato tutta la serata a flirtrare con lei. Ti sentivi il più figo lì dentro. Questo si che è divertimento. Niente problemi, niente preoccupazioni o pensieri. Questo si che ti fa sentire vivo. Magari ogni tanto anche qualche pasticca di qualche roba strana, perché no?! Lo fanno tutti. Poi alle 5 del mattino finalmente la serata è finita. Sei tornato a casa per goderti un meritato riposo fino all´ora di pranzo.
Tutta qui la tua vita? Possibile che non ci sia altro?
Scommetto che ti sei alzato dal letto con un forte mal di testa. Probabilmente hai vomitato nel letto e continuato a dormire senza che te ne accorgessi. Sei stato svegliato dallo cattivo odore che tu stesso emanavi. Probabilmente per i prossimi due giorni barcollerai come un vecchio ottantenne e riuscirai a malapena a toccarti la punta del naso. E poi? Bè appena ti sarai ripreso, pantaloni attillati, giacca lucida e via per una nuova serata come questa. Fin quando non ti svegli in un letto d´ospedale con le gambe paralizzate per sempre, o in un centro di recupero dove ti accorgerai della tua incapacità persino nel preparare un caffè, continuando a vivere nel vuoto che hai sempre cercato di riempire in quel modo. O come spesso accade verrai trovato disteso sull´asfalto da una pattuglia, ed un agente in divisa, che potrebbe essere tuo padre, con uno sguardo pieno di sconforto, ti metterà a dosso un lenzuolo bianco che finirà nell´inceneritore insieme ad altri migliaia di lenzuoli bianchi sporchi di sangue.
Ti prego, per un attimo fermati. Solo una domanda, rispondi ad una semplice domanda: è questa la vita che vuoi fare? È davvero così che vuoi continuare a vivere? È davvero questo ciò che ti rende felice? Per un attimo non pensare a ciò che ci può essere di bello in tutto quello, piuttosto presta attenzione a ciò che c´è di orrendo! Lo sai che tutto quello non ti da niente, sai benissimo che è solo una stampella alla quale ti aggrappi con tanta disperazione solamente perché vuoi sentirti vivo, ma sei anche cosciente che ciò che provi è solo disperazione! Disperazione, nient´altro che disperazione. E non c´è parola più tremenda di questa. Hai un vuoto dentro. Un grande, grandissimo vuoto, e non è di certo con pasticche, con alcol o col sesso che riuscirai a riempirlo. Perché è un vuoto troppo grande per essere riempito così. E l´unico modo che hai per riempire questo vuoto è rimettere al proprio posto chi è stato cacciato nel momento in cui hai scelto di dedicarti ad una misera vita limitata al sabato sera. E sai benissimo di chi sto parlando. Non sto parlando della tua ragazza, ne del tuo migliore amico o della tua famiglia. Parlo di qualcuno molto più grande e importante di loro. Il problema è: Sai come cercarlo?