Non sprecare la tua sensibilità

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Articolo inserito il 30 dicembre 2011
stefania.circiello
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stefania.circiello





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ragazza che guarda il prato in bianco e nero

 

Ogni essere umano è stato creato con uno speciale congegno chiamato sensibilità.

C’è chi ne possiede a dosi infinite e chi ne possiede meno, ma comunque in ognuno ce n’è un po’. Possiamo parlarne e discuterne analizzando tutti i suoi aspetti ma in questo caso ne parleremo solo come quel qualcosa che accomuna un po’ tutti e che può essere usata da tutti per il bene.

Solitamente, purtroppo, parliamo della sensibilità guardandola come qualcosa di raro al giorno d'oggi. Il cittadino modello del terzo millenn io, in fondo, non sa cosa farsene perché è proteso a raggiungere il suo posto nella società per ottenere successo e visibilità. C'è però una buona fetta di persone che non vuole vivere in questo modo.

Noi esseri umani siamo stati creati per usare la sensibilità in qualche modo. Essa non è sintomo di debolezza, come a volte qualcuno può pensare, avere sensibilità, infatti, non significa piangere ad ogni occasione ma comprendere con il cuore e non solo con la mente. Si dimentica che la sensibilità è alla base sia della creazione artistica sia dell'intuizione scientifica e, soprattutto, che essa costituisce un fatto indispensabile per l'armoniosa convivenza degli individui all'interno della società.

Una volta spogliato di essa, qualunque gruppo umano, finisce per generare continuamente attriti e tensioni che, una volta nati, è difficilissimo controllare e disinnescare. Abbiamo bisogno di questo piccolo congegno. Sta dunque al singolo individuo che l’ha ricevuto in dono di imparare a farne buon uso. È la sensibilità che permette agli esseri umani di vedere e apprezzare sino in fondo le meraviglie del mondo in cui vivono. È la sensibilità che consente loro di fondere le impressione del presente con i giochi della fantasia e con i dolci ricordi del passato, dipingendo un affresco incantato con vivaci pennellate cariche di poesia; non solo in senso metaforico, ma anche in realtà, i più grandi artisti sono tutti esempi di sensibilità.

Sarebbe bello vivere in un mondo in cui ci si ascolta di più, ci si apprezza di più, si colora non solo con la fantasia ma anche con azioni e parole un mondo d’ amore, più vero e sensibile. Non so dove ti trovi tu, forse sei un ipersensibile o forse non ti interessa molto questa parte del tuo essere, in ogni caso sapere in qualche modo che ne hai un po’ ti può aiutare a considerare come sfruttarla!

Dio stesso ha creato noi umani con questo congegno, ciò vuol dire che Egli stesso conosce la sensibilità, sa com’è fatta e capisce bene quando fa male e quando fa star bene. Lui non l’ha sprecata nemmeno quando ha creato questo meraviglioso mondo, pieno di colori, luci, musiche della natura e paesaggi incantati, non la spreca nemmeno quando ci comprende profondamente e ci ricorda che ci ama!

Non sprecarla ma usala con chi ti sta vicino!

 
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