
Ho trent'anni e non amo l'Italia, il mio Paese, anzi a dire il vero non l'amo pienamente.
L'Italia è un mondo che non mi appartiene, che non voglio sentire mio.
Mi porto dietro un debito, lo chiamano “debito pro-capite”, che non ho voluto io.
Mi scontro ogni giorno con la mancanza di opportunità lavorative e con la disonestà delle classi dirigenti.
Questo è il mio popolo mi dicono, mi dicono anche che la classe politica è lo specchio della popolazione, beh io non la penso così perchè credo che bastino pochi furbi per detenere le ricchezze di tutti e in Italia i furbi sono dei fuoriclasse.
Eppure sono sereno per il futuro.
I mass media hanno reso piccolo il mondo e grandi le inquietudini di chi vive in esso.
Certo ci sono molte cose piacevoli che si apprendono dai giornali, dalle televisioni, dal web, ecc... ma le cose negative sono quelle che lasciano di più il segno, perchè ci destabilizzano.
Quando riflettiamo riguardo al futuro a lungo termine del nostro pianeta, non possiamo far altro che essere preoccupati: scontri culturali tra popoli, disastri naturali, omicidi, malattie, sono alcune categorie di fenomeni che meglio sintetizzano le cause di questo pessimismo diffuso.
In tutto ciò trovano spazio e ampio successo, teorie che prevedono la fine del mondo entro il dicembre di quest'anno.
Eppure sono sereno per il futuro.
Sono sereno perchè so' che l'uomo possiede l'abilità di riconoscere i messaggi che i nostri tempi ci inviano ( nel vangelo di Matteo al capitolo 24 versi 32 e 33 è scritto: “Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte.”).
Essere pessimista è l'inizio della mia gioia perchè Gesù ha detto che verranno tempi brutti e ci sarà la fine di questo mondo. Inizierà poi un mondo nuovo dove regnerà la giustizia dove l'unica cosa che l'uomo farà sarà amare. Io non so' quando verrà, ma il paradosso sta nell'aspettare la fine del mondo.
Il mio creatore, mio Padre, mi ama e ha deciso di fare le cose così, in questo modo.
Sono così convinto delle cose belle che egli ha riservato per me che non vedo l'ora di cogliere i segnali della fine del mondo, per pregustare la mia vita eterna insieme al mio grande Dio.