Smart working: cos'è e come funziona
di Redazione
19/04/2021
Lo smart working è una soluzione per lavorare da casa di cui si sente parlare sempre di più, soprattutto nell’ultimo periodo, dato che la pandemia ha portato sempre più aziende pubbliche e private a preferire quest’assetto per limitare spostamenti e assembramenti negli uffici.
In realtà però lo smart working è una realtà molto consolidata in altri paesi europei e negli Stati Uniti. E anche se nell’ultimo periodo è diventato conosciuto e sfruttato dalle aziende italiane, ci sono ancora molti dubbi su cosa sia e come funzioni questa forma di lavoro da casa, o meglio al di fuori dell’ufficio o della sede dell’azienda.
Infatti, in realtà quando si parla di smart working, non si lavora obbligatoriamente da casa, ma dovunque lo si desideri, basta avere a disposizione gli giusti strumenti, principalmente un PC e una buona connessione ad Internet. Ma vediamo nello specifico cos’è e come funziona lo smart working.
Smart working: cos’è?
Lo smart working è una forma di lavoro agile che permette di eseguire i compiti previsti da un rapporto di lavoro subordinato senza però vincoli orari o spaziali. Quando si lavora da casa non ci si organizza di solito con orari di lavoro specifici, ma ci si basa su un modello organizzativo su obiettivi, cicli o fasi. La modalità organizzativa viene concordata dal lavoratore e il suo capo area o datore, il fine ultimo comunque dovrebbe essere permettere una buona flessibilità tra compiti da portare a termine e vita privata. Infatti, uno dei principali scopi dello smart working dovrebbe essere aiutare il lavoratore a conciliare al meglio vita privata e lavoro, favorendo la sua produttività. Il concetto di flessibilità e autonomia, quindi dovrebbe portare il lavoratore a svolgere i suoi compiti in modo migliore, in quanto non frustato da una vita fatta da orari e da imposizioni specifiche.Come funziona esattamente lo smart working
La definizione di smart working prevede che il rapporto di lavoro sia subordinato quindi regolamentato da un contratto di assunzione e dagli stessi diritti che si godono andando sul posto di lavoro. Quindi sia la retribuzione sia le ferie, o la malattia devono essere ugualmente rispettati che il lavoratore si rechi direttamente in ufficio sia che operi da casa, o comunque da un luogo a lui congeniale al di fuori della sede di lavoro. Lo smart working oltre a permettere al lavoratore di conservare i suoi diritti di sempre, prevede che questo non adotti esclusivamente le nuove tecnologie per lavorare da casa (altrimenti si parlerebbe di telelavoro), ma l’obiettivo finale è revisionare il proprio modello di organizzazione e leadership aziendale. Dunque i principi organizzativi dello smart working dovrebbe basarsi sulla creazione d’iniziative congiunte e coerenti che siano afferenti alle giuste leve di progettazione. Le iniziative più mature dello smart working richiedono di agire su tutte quelle leve che vengono attivate da esigenze e motivazioni che possano portare le organizzazioni a intraprendere questo percorso in modo ottimale e produttivo.Quali sono i principali vantaggi dello smart working?
Lo smart working presenta diversi vantaggi. Nello specifico questa modalità di lavoro agile permette ai lavoratori di:- Migliorare il rapporto tra tempo libero e familiare e tempo destinato al lavoro
- Si lavora con una maggiore flessibilità e si possono adattare gli orari alle proprie esigenze
- Non si ha un orario fisso di lavoro, ma si opera per raggiungere determinati obiettivi
- Si stimola la partecipazione e anche la voglia d’intraprendenza, per raggiungere obiettivi ambiziosi
- Si aumenta la propria produttività
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